Israele ha intercettato una nuova spedizione umanitaria diretta verso Gaza, quella della Freedom Flotilla Coalition. Lo ha confermato su X il ministero degli Esteri di Tel Aviv, dicendo che «le navi e i passeggeri sono stati trasferiti in un porto israeliano» e che «si prevede saranno espulsi tempestivamente». Secondo la Freedom Flotilla, l’abbordaggio è iniziato a circa 220 chilometri dalla costa di Gaza, in acque internazionali. Sul sito con il tracker della missione tutte e nove le imbarcazioni della flottiglia risultato intercettate. L’organizzazione ha ricordato che «l’esercito israeliano non ha giurisdizione legale nelle acque internazionali» e che la missione «non rappresentava alcuna minaccia». A bordo vi erano 150 persone e aiuti umanitari per un valore di oltre 110 mila dollari, tra cui medicinali e apparecchiature sanitarie destinati agli ospedali di Gaza. Tra gli attivisti risultato esserci anche sei italiani, tra cui i medici Riccardo Corradini e Francesco Prinetti, attivista di Ultima Generazione, Stefano Argenio, sindacalista Cgil e infermiere e Elizabeth Di Luca, pedagogista. È il secondo episodio in pochi giorni: la scorsa settimana Israele aveva intercettato circa quaranta imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, arrestando oltre 450 persone.
Footage from the Israeli Occupation Forces assault on #Conscience, shortly before dawn. In international waters, close to Palestinian territorial waters. Another act of state piracy by the rogue, lawless Israeli occupation.https://t.co/sabzfFUEap
— Freedom Flotilla Coalition (@GazaFFlotilla) October 8, 2025
