«Questa festa ha avuto molte anime, ma se è ancora molto viva è un ottimo segno. Il futuro? Non so, si vedrà. Al mio quarto anno la linea editoriale non è cambiata a parte qualche novità». A parlare è Paola Malanga, direttrice artistica della Festa del Cinema di Roma, la più importante kermesse della Capitale dedicata al grande schermo. Intervenuta in conferenza stampa per presentare la ventesima edizione, in programma dal 15 al 26 ottobre 2025, ha annunciato «un’offerta ricca», in grado da un lato di «aumentare il pubblico» e dall’altro di «soddisfare l’enorme desiderio di vedere il cinema in città». In carica dal 2022, quando ha preso il posto di Antonio Monda, vanta una lunga esperienza in Rai.
Chi è Paola Malanga, direttrice artistica della Festa del Cinema
Milanese classe 1966, Paola Malanga vanta una formazione umanistica e si è specializzata in ambito cinematografico attraverso l’attività giornalistica oltre che quella editoriale e alle collaborazioni con vari festival internazionali. Dal 1992 al 2000 ha collaborato stabilmente al Dizionario dei Film di Paolo Merenghetti, mentre nel 1993 ha fondato assieme a Gianni Canova Duel, rivista di cinema e tv. Dal 1996 al 2000, anno in cui è entrata in Rai, è stata anche in Ciak sotto la direzione di Pietra Detassis, oggi presidente e direttrice artistica dell’Accademia del Cinema italiano e in passato alla guida della Fondazione Cinema per Roma. All’alba del nuovo millennio ha iniziato a lavorare per la televisione di Stato in qualità di responsabile dei documentari, incarico che ha ricoperto fino al 2013. Dal 2007 al 2011 ha anche fatto parte del consiglio di amministrazione di 01 Distribution.

Dal 2013 al 2015, ha ricoperto l’incarico di vicedirettrice di Rai 5, prima di prendere la carica di vicedirettrice e responsabile dell’area prodotto di Rai Cinema. Esperta di storytelling vanta una profonda conoscenza dei mercati nazionali e internazionali e ha fatto parte delle giurie di alcune delle principali manifestazioni cinematografiche del mondo. Nel 1999, per esempio, è stata nel team che ha assegnato la Camera d’Or alla miglior opera prima durante il Festival di Cannes. Tra le sue pubblicazioni, meritano una menzione speciale Tutto il cinema di Truffaut (Baldini e Castoldi) del 1996, riedito nel febbraio 2022 come Il cinema di Truffaut in occasione dei 90 anni del regista, e Marco Bellocchio. Catalogo ragionato (edizioni Olivares) di due anni dopo per la prima retrospettiva mondiale dedicata all’autore tenutasi al Festival di Locarno. Quanto alla vita privata, suo marito è, come ha riportato Il Foglio, Gabriele Genuino.
