Cecilia Parodi condannata per odio razziale nei confronti di Liliana Segre

È arrivata la condanna per Cecilia Parodi, scrittrice e attivista, riconosciuta colpevole di propaganda di idee fondate sull’odio razziale e di diffamazione aggravata dall’odio razziale nei confronti della senatrice a vita Liliana Segre. Il gup di Milanoe ha inflitto un anno e sei mesi di reclusione con pena sospesa. La decisione è arrivata al termine del processo con rito abbreviato, aperto nel 2024 dopo la denuncia di Segre. Al centro del procedimento, un video diffuso su Instagram in cui Parodi aveva pronunciato frasi quali «odio tutti gli ebrei», e altre espressioni offensive rivolte alla senatrice a vita. Il giudice ha inoltre stabilito risarcimenti per le parti civili: 10 mila euro a Segre, 5 mila all’International Association of Jewish Lawyers and Jurists, 500 euro al suo presidente e 5mila euro all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.

Il magistrato ha riqualificato una delle imputazioni iniziali, passando dall’accusa di istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale a quella di propaganda di idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico. Il caso era emerso a inizio luglio 2024, dopo la diffusione del video che aveva provocato ampia condanna politica e istituzionale. Alcuni componenti di Fratelli d’Italia nella Commissione straordinaria contro l’intolleranza e l’antisemitismo avevano annunciato l’intenzione di portare l’episodio in sede parlamentare, definendo «gravissime» le parole pronunciate da Parodi. Presentandosi oggi in aula, Parodi ha reso dichiarazioni spontanee, affermando di essere dispiaciuta per l’accaduto.