Un solo imperativo: vincere. L’Italia di Gennaro Gattuso si appresta a sfidare Israele nella terzultima giornata delle qualificazioni ai Mondiali di Canada, Usa e Messico 2026 sapendo di avere tra le mani il primo match point per garantirsi almeno i play-off. Con tre punti, infatti, gli Azzurri sarebbero certi di chiudere almeno al secondo posto in classifica e tenere ancora aperta la porta di servizio. Il match è in programma alle 20.45 di stasera 14 ottobre al Bluenergy Stadium di Udine. Arbitro dell’incontro sarà l’esperto francese Clement Turpin, assistito dai connazionali Nicolas Danos e Benjamin Pages, mentre quarto uomo sarà François Letexier. Al Var Bastien Dechepy e il belga Bram Van Driessche.
Italia-Israele: le parole di Gattuso e Ben Shimon
Il match tra Italia e Israele si giocherà in un Bluenergy Stadium completamente blindato e davanti a circa 10 mila spettatori. «Per me valgono come 30 o 40 mila persone», ha spiegato il commissario tecnico della Nazionale Gattuso, intervenuto a Rai Radio 1 a poche ore dal fischio d’inizio. «Sono degli eroi, bisogna far loro i complimenti anche solo per venire a questa partita che era considerata impossibile da seguire e in cui poteva succedere di tutto». Il ct azzurro ha fornito alcune anticipazioni sulla formazione che scenderà in campo, soprattutto per quanto riguarda l’attacco orfano di Moise Kean fermatosi nel match contro l’Estonia. «Pio Esposito? Avevamo pensato di farlo giocare anche per le caratteristiche degli avversari, ma ha speso tanto e partirà dalla panchina. Dall’inizio giocherà Raspadori».

Dal canto suo, Ran Ben Shimon crede ancora nella qualificazione di Israele ai Mondiali 2026 e carica i suoi prima della sfida contro l’Italia. «Ogni gara è una storia a sé», ha spiegato in conferenza stampa riferendosi alla sconfitta per 0-5 contro la Norvegia dell’ultimo turno. «Abbiamo commesso un po’ di errori. Per noi è molto difficile giocare sempre in trasferta, vorremmo giocare con il nostro popolo ma non è una cosa che possiamo controllare». Non è mancata ovviamente una considerazione sulla pace firmata e la liberazione degli ostaggi. «Sono emozionato, facciamo parte del nostro popolo. Ora però pensiamo alla partita per portare felicità alla nostra gente. Siamo stati tutti insieme in albergo, ci siamo abbracciati ed emozionati poi però testa al campo».
La probabile formazione e i pericoli verso i playoff
Gattuso si prepara a cambiare modulo rispetto alla partita contro l’Estonia. Addio alle quattro punte in favore di un più equilibrato 3-5-2. Davanti a Donnarumma, confermato tra i pali, i due braccetti dovrebbero essere ancora Di Lorenzo e Calafiori, mentre Mancini potrebbe sostituire lo squalificato Bastoni. A centrocampo, inamovibile la coppia formata da Tonali e Barella. Con loro agirà Locatelli, in vantaggio su Cristante, mentre sugli esterni dovrebbero correre Dimarco a sinistra e Cambiaso a destra. In avanti, ci saranno Retegui e come detto Raspadori, atteso da una staffetta con Esposito. Un successo assicurerà l’aritmetica qualificazione ai playoff, dove l’Italia rischia di incrociare di nuovo una fra Svezia e Macedonia del Nord, giustiziere degli Azzurri rispettivamente nei cammini verso Russia 2018 e nel Qatar 2022.
