Arrestato il giocatore della Virtus Bologna Luca Vildoza

Il cestista della Virtus Bologna Luca Vildoza e la moglie, fermati nella notte tra il 15 e 16 ottobre con l’accusa di aver aggredito un’operatrice sanitaria, sono stati rimessi in libertà. La decisione è arrivata dalla procura, che ha scelto di non procedere con il rito direttissimo per approfondire meglio la ricostruzione dei fatti. Secondo il legale del giocatore, l’avvocato Mattia Grassani, «la dinamica non corrisponde a quella emersa inizialmente» dalle prime dichiarazioni raccolte dalla polizia. Intanto il club ha confermato che l’atleta partirà regolarmente con la squadra per la trasferta francese contro l’Asvel Lione, in programma nella serata di venerdì 17 ottobre.

La ricostruzione dei fatti

L’episodio risale alla serata del 15 ottobre, poco dopo la fine della partita di Eurolega vinta dalla Virtus contro il Monaco al PalaDozza. L’intervento delle Volanti è avvenuto intorno alle 23, in via Calori, nei pressi dei viali di Porta San Felice, dopo la segnalazione di un’aggressione ai danni di un’operatrice del 118. In base al racconto dei paramedici, mentre l’ambulanza era accostata per localizzare il punto di un’emergenza, un’auto nera si sarebbe avvicinata e il conducente avrebbe iniziato a inveire contro l’equipaggio, ostacolando poi la ripartenza del mezzo. La donna alla guida del veicolo, una 26enne, sarebbe quindi scesa e avrebbe afferrato la soccorritrice per i capelli e per il collo, mentre il giocatore l’avrebbe colpita a un braccio e sollevata per il collo. Le accuse, per entrambi, sono di lesioni personali nei confronti di personale sanitario.