Israele ha bombardato Khan Younis e Gaza City

L’esercito israeliano ha condotto tre attacchi aerei contro edifici nella parte orientale di Khan Younis, nel sud di Gaza, mentre droni militari hanno colpito le vicinanze dei campi profughi vicino allo svincolo di Shujayea, a Gaza City, secondo quanto riferito da Al Jazeera Arabic. Non è la prima volta che Israele bombarda la Striscia dopo la firma della tregua con Hamas. L’Idf sostiene di mirare a membri di gruppi palestinesi ritenuti responsabili di pianificare attacchi contro le sue truppe, mentre Hamas ha denunciato le operazioni come «chiare violazioni» della tregua, accusando il primo ministro Benjamin Netanyahu di tentare di sabotare il piano mediato dagli Stati Uniti. Washington, però, che sta cercando di consolidare la tregua, ha minimizzato i raid. Il segretario di Stato Marco Rubio ha detto che la Casa Bianca «non li considera una violazione del cessate il fuoco».

La linea gialla del cessate il fuoco rischia di trasformarsi in una barriera permanente

Il contesto nella Striscia di Gaza resta estremamente fragile. Dopo la firma della tregua, scrive il Guardian, l’Idf ha iniziato a installare marcatori di cemento gialli lungo una linea gialla che delimita la zona ancora sotto controllo israeliano, tagliando di fatto l’enclave in due. Secondo gli osservatori, questa linea sta assumendo un carattere sempre più permanente nelle intenzioni di Tel Aviv, con vaste porzioni di Gaza che restano inaccessibili ai civili. Mentre nella parte occidentale Hamas tenta di ristabilire il proprio controllo giustiziando le fazioni considerate ribelli, l’esercito israeliano sta sparando a chiunque si avvicini alla linea gialla. Molti abitanti restano così intrappolati, incapaci di tornare alle proprie case, mentre la prospettiva di una stabilizzazione che metta al centro i diritti dei palestinesi appare sempre più distante.