È morto Bjorn Andresen, attore svedese noto per aver recitato nel film Morte a Venezia di Luchino Visconti del 1971. Fu il 14enne Tadzio, giovane polacco che attira le attenzioni del protagonista più anziano della storia, Gustav von Aschenbach (Dirk Bogarde). Lo stesso regista lo definì «il ragazzo più bello del XX secolo», appellativo che si sarebbe portato dietro per tutta la vita e che avrebbe dato, nel 2021, il titolo a un documentario biografico. Sono stati proprio i registi di quest’opera, Kristian Petri e Kristina Lindström, ad annunciarne la scomparsa. La sua iconica bellezza androgina ispirò il volto di Lady Oscar, personaggio principale dell’omonimo manga di Riyoko Ikeda. Aveva 70 anni.

Chi era Bjorn Andresen e l’esperienza sul set di Morte a Venezia
Originario di Stoccolma, dove nacque nel 1955, ancora adolescente Bjorn Andresen perse la madre, che si tolse la vita quando lui aveva appena 10 anni. Crebbe con la nonna che, vedendone la sua rara bellezza, lo spinse verso una carriera da attore e modello «per avere una celebrità in famiglia». Aveva lavorato solamente a un film, En kärlekshistoria di Roy Andersson, quando fu scritturato per Morte a Venezia di Luchino Visconti, tratto dall’omonimo romanzo di Thomas Mann. «Le sue immagini potevano essere prese dalla pellicola e appese nelle sale del Louvre o del Vaticano», disse il critico cinematografico Lawrence J. Quirk. Anni dopo, Andresen rivelò che la sua esperienza sul set non fu positiva, soprattutto dopo che il regista italiano lo portò in un locale gay assieme a un gruppo di uomini più grandi. «Non potevo reagire», raccontò alla stampa. «Sarebbe stato un suicidio sociale».
Il successo il Giappone, Lady Oscar e l’ultima apparizione
Pur definendo Visconti, come riporta il Guardian, come «un predatore culturale disposto a sacrificare chiunque per il suo lavoro», Bjorn Andresen ha dovuto al film Morte a Venezia la sua fama. Grazie alla pellicola, ottenne grande successo in Giappone come modello in diverse pubblicità e persino cantante pop. «Avete visto le foto dei Beatles in America?», raccontò al Guardian spiegando la sua celebrità nel Sol Levante. «Ecco, lì c’era un’isteria simile». Non a caso, la mangaka Riyoko Ikeda si sarebbe ispirata alla sua bellezza iconica per disegnare il personaggio di Lady Oscar. Dopo Morte a Venezia recitò in circa 30 produzioni per grande e piccolo schermo, tutte girate in Svezia. Nel 2019 è apparso in Midsommar – Il villaggio dei dannati, horror di Ari Aster in cui interpreta un uomo anziano che si sacrifica in una cerimonia pagana.
Il documentario «Il ragazzo più bello del mondo» e la vita privata
Nel 2021, la sua vita è stata raccontata nel documentario Il ragazzo più bello del mondo, presentato al Sundance Film Festival. Partendo dall’esperienza sul set di Morte a Venezia con Visconti, racconta come l’epiteto affibbiatogli dal regista italiano lo avrebbe perseguitato per il resto della sua vita. «Proprio come Tadzio, Bjorn Andresen divenne l’oggetto del desiderio per gli uomini che volevano i ragazzi più giovani», si legge nella sinossi ufficiale. Nel docu, lo stesso attore svedese racconta la sua lotta contro la depressione e la sua ricerca sulla verità dietro il suicidio della madre e sull’identità di suo padre. Per quanto riguarda la vita sentimentale, è stato sposato con la poetessa Suzanna Roman: dal loro amore sono nati Robine ed Elvin, che morì a soli nove mesi per una grave malattia.
