Gli exit poll delle elezioni anticipate nei Paesi Bassi indicano un clamoroso sorpasso del partito di centrosinistra D66 sull’estrema destra di Geert Wilders, autore della caduta del precedente governo. Secondo i primi dati trasmessi della tv olandese Nos, il partito guidato dal 38enne Rob Jetten, sarebbe destinato a diventare la forza più grande del nuovo parlamento con 27 seggi, in netto aumento rispetto ai 9 del 2023. Il Partito della Libertà (PVV) di Wilders, passerebbe invece da 37 a 25 seggi. Ma essendo exit poll, alle 21.48 c’è ancora un errore stimato di uno-due seggi.

Come sono andati gli altri partiti
Se confermato, sarebbe un risultato storico: D66 non era mai stato il primo partito del parlamento. Per quanto riguarda gli exit poll degli altri partiti: i liberali di centrodestra del VVD potrebbero ottenere 23 seggi, la sinistra rosso-verde di GroenLinks-PvDA si ferma a 20, sotto le attese, e i cristiano-democratici del CDA salgono a 19, guadagnando 14 seggi rispetto alle elezioni precedenti. Jetten, 38 anni, ex ministro dell’Ambiente e europeista convinto, ha guidato la campagna puntando su un approccio liberal-progressista. La tv NOS ha già ipotizzato scenari di coalizione: D66 potrebbe governare con VVD, CDA e GroenLinks-PvDA, raggiungendo una maggioranza tra 78 e 89 seggi su 150, senza l’estrema destra. Il percorso per formare il nuovo governo sarà comunque lungo, ma Jetten appare come il probabile primo ministro della prossima legislatura.
