Le prime mosse di Mamdani e la risposta di Trump

Archiviati i festeggiamenti per l’elezione a sindaco di New York, Zohran Mamdani – che entrerà in carica il primo gennaio – si è già messo al lavoro sulla ‘sua’ nuova Grande Mela. Durante una conferenza stampa nel Queens, a 57 giorni dall’insediamento il 34enne socialista democratico ha annunciato un team di transizione tutto al femminile, guidato dalla direttrice esecutiva Elana Leopold. La squadra include anche le co-chair Maria Torres-Springer, ex vicesindaca, Lina Khan, ex presidente della Commissione federale per il commercio, Grace Bonilla, già ceo di United Way, e l’ex vicesindaca per la salute e i servizi sociali Melanie Hartzog. «Nei prossimi mesi, io e il mio team costruiremo un municipio in grado di mantenere le promesse di questa campagna», ha assicurato Mamdani. «Formeremo un’amministrazione che sia in egual misura capace e compassionevole, guidata dall’integrità e disposta a lavorare sodo quanto i milioni di newyorkesi che chiamano casa questa città». Da notare la scelta di Khan: si tratta di una figura apprezzata sia dai progressisti che dai repubblicani populisti: durante la presidenza di Joe Biden ha ottenuto notorietà a livello nazionale per la sua aggressiva applicazione delle leggi antitrust presso la Federal Trade Commission.

Le prime mosse di Mamdani e la risposta di Trump
Sostenitori di Mamdani (Ansa).

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Mamdani prepara 200 legali contro Trump

Per contrastare quello che nella sua campagna elettorale ha descritto come «eccessi presidenziali» e poter mettere in atto il suo programma, intervistato dal New York Times Mamdani ha spiegato di voler assumere 200 legali per difendere la Grande Mela in tribunale in caso di scontri legali con la Casa Bianca. Prima del voto, Donald Trump aveva annunciato l’intenzione di ridurre al minimo i fondi federali destinati alla città in caso di successo di Mamdani. Dopo il suo successo, ha affermato che «Miami diventerà presto il rifugio di quelli che scapperanno dal comunismo di New York».

Le prime mosse di Mamdani e la risposta di Trump
Donald Trump (Ansa).

Trump: «Rispetti Washington, dovrebbe contattarci»

«Mi piacerebbe vedere il nuovo sindaco fare bene, perché amo New York. Il suo discorso della vittoria è stato molto arrabbiato, soprattutto con me. Dovrebbe essere gentile con me», ha dichiarato Trump, sottolineando che Mamdani «dovrebbe rispettare di più Washington» e che sarebbe appropriato contattasse la Casa Bianca.