Ucraina, l’anticorruzione chiede l’arresto dell’ex vicepremier

Le autorità anticorruzione ucraine hanno comunicato di aver richiesto l’arresto di Oleksiy Chernyshov, già vice primo ministro, coinvolto in un’indagine che riguarda un presunto sistema illecito legato alla società energetica statale Energoatom. La notizia, riportata dal Kiev Independent, ricorda che l’11 novembre Chernyshov è stato formalmente accusato di arricchimento illecito, insieme ad altre sette persone. Secondo quanto indicato dal Nabu, il meccanismo contestato avrebbe portato nelle mani dell’ex funzionario 1,2 milioni di dollari e 100 mila euro, fondi che sarebbero stati impiegati per la costruzione di abitazioni di lusso nella zona di Kyiv. Nell’inchiesta compare anche Timur Mindich, descritto come stretto collaboratore del presidente Volodymyr Zelensky, indicato come figura centrale dello schema di corruzione.

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Gli attacchi russi nella notte: lanciati tre missili e 135 droni

Intanto continuano i bombardamenti sul Paese. Nella notte tra il 14 e il 15 novembre, la Russia ha condotto un vasto attacco contro impiegando tre missili e 135 droni, come riferito da Ukrainska Pravda. Nell’oblast’ di Dnipropetrovsk, in seguito ai colpi su Dnipro e sulla regione, si registrano una vittima e un ferito. L’Aeronautica ucraina ha reso noto di aver abbattuto o neutralizzato due dei missili e 91 droni, mentre 13 località sono state interessate da impatti di un missile e di 41 Uav, oltre alla caduta di detriti generati dagli intercettamenti in altre quattro zone. Al mattino, alcuni droni russi risultavano ancora presenti nello spazio aereo ucraino.