Dopo quelli verso la Svizzera, Donald Trump ha deciso di annullare una parte dei dazi introdotti ad aprile, firmando un decreto che esclude vari prodotti agricoli dalle tariffe reciproche applicate in precedenza. Nel testo ufficiale, il capo della Casa Bianca afferma: «Ho determinato che alcuni prodotti agricoli non dovrebbero essere soggetti a dazi doganali reciproci», specificando che la revisione riguarda alimenti che gli Stati Uniti non sono in grado di coltivare o che producono in quantità troppo ridotte per soddisfare la domanda interna, tra cui caffè, tè, banane, pomodori, diversi frutti esotici e pinoli. L’elenco comprende anche tagli di manzo, settore in cui i prezzi hanno raggiunto livelli record nel Paese, oltre a cacao, spezie, arance e una parte di fertilizzanti. Le tariffe introdotte ad aprile prevedevano un prelievo minimo del 10 per cento sulla maggior parte delle merci in ingresso negli Stati Uniti, inclusi articoli agricoli impossibili da produrre sul suolo americano, giustificati con l’obiettivo di contenere il deficit commerciale e sostenere le attività nazionali.
