L’Ucraina ottiene un quadro di pace aggiornato dopo le critiche al piano di Trump

Gli Stati Uniti e l’Ucraina hanno annunciato la definizione di un «quadro di pace aggiornato e perfezionato» dopo giorni di critiche al piano statunitense in 28 punti trapelato la settimana scorsa. Quel documento, giudicato da molti osservatori troppo vicino alle richieste di Vladimir Putin perché prevedeva cessioni territoriali e una riduzione drastica dell’esercito ucraino, ha costretto Washington a riaprire la trattativa includendo, questa volta, anche Kyiv. Nel frattempo, anche l’Unione europea ha preparato una controproposta al piano americano.

L’Ucraina ottiene un quadro di pace aggiornato dopo le critiche al piano di Trump
Donald Trump e Volodymyr Zelensky (Ansa).

Il nuovo framework firmato da Washington e Kyiv è stato concordato a Ginevra al termine di colloqui descritti come «costruttivi, mirati e rispettosi». In una nota congiunta, le due delegazioni hanno ribadito che qualsiasi accordo futuro dovrà «rispettare pienamente la sovranità dell’Ucraina» e garantire una «pace giusta e duratura». Il segretario di Stato statunitense, Marco Rubio, si è detto «molto ottimista» dopo l’incontro con Andriy Yermak, capo dell’ufficio presidenziale di Zelensky. Entrambi hanno parlato di «progressi significativi», spiegando che la nuova bozza riflette già gran parte delle priorità ucraine e che i punti ancora irrisolti «non sono insormontabili». La revisione arriva dopo giorni di forti tensioni: Donald Trump aveva dato a Zelensky un ultimatum per accettare il piano, per poi ritrattare spiegando che non si trattava di «un’offerta finale». Secondo quanto riportato da media statunitensi, l’Ucraina punta ora a ottenere condizioni meno punitive rispetto alla bozza iniziale: un ridimensionamento delle forze armate meno drastico di quello voluto da Mosca e la possibilità di ricevere armi a lungo raggio dagli Stati Uniti una volta raggiunta una tregua.