Che ruolo avrà l’Ice durante le Olimpiadi di Milano-Cortina

Dopo le polemiche degli scorsi giorni, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha chiarito che ruolo avranno gli agenti dell’Ice durante le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 in partenza venerdì 6 febbraio. «Sul piano fattuale», ha spiegato in un’informativa alla Camera, «gli investigatori di Hsi (ndr la componente investigativa dell’Ice) che verranno in Italia, a supporto del personale già presente nelle sedi diplomatiche statunitensi, non sono agenti operativi e non hanno alcuna funzione esecutiva». Inoltre, operando all’interno degli uffici diplomatici statunitensi, «non saranno neanche tecnicamente su suolo italiano». Il ministro ha aggiunto che «svolgono sempre lo stesso tipo di attività di natura investigativa senza che il governo abbia mai disposto o anche soltanto ipotizzato alcuna modifica al loro perimetro di azione né per le Olimpiadi né in vista di altri possibili scenari». E, ha concluso, «non è mai arrivata alcuna proposta o richiesta di modificare queste attività dalle autorità americane».

Piantedosi: «Preoccupazione infondata»

«Non vedremo sul territorio nazionale nulla che sia riconducibile a quanto si è visto sui media negli Stati Uniti», ha assicurato Piantedosi con riferimento alle violenze di Minneapolis. «È completamente infondata la preoccupazione che ha ispirato la polemica degli ultimi giorni, che questa informativa mi consente di spazzare via definitivamente. La cooperazione in questione tra le autorità italiane e l’Homeland security investigations (Hsi) risale a un accordo bilaterale del 2009, ratificato con legge nel luglio 2014, quando al governo c’era quella stessa opposizione che oggi mostra di indignarsi», ha aggiunto. «Potrei insistere su questa contraddizione, ma non lo faccio perché quell’iniziativa del governo dell’epoca fu vantaggiosa in quanto l’accordo bilaterale tra Stati Uniti e Italia sulla cooperazione di polizia nel contrasto ad alcuni delitti particolarmente gravi corrispondeva, e tuttora corrisponde, all’interesse di entrambi i Paesi, e contribuì ad aumentare la sicurezza dell’Italia».