Caso Minetti, Ranucci si scusa con Nordio: «Mi cospargo il capo di cenere» 

Nella puntata di Report di domenica 3 maggio, Sigfrido Ranucci è tornato sul caso della grazia a Nicole Minetti e sulle sue dichiarazioni a È sempre Cartabianca sul ministro Nordio, che avevano fatto scattare una lettera di richiamo dalla Rai. Ospite di Rete 4, il conduttore aveva infatti riportato una notizia non verificata (dettaglio specificato da lui stesso) sulla possibile presenza del Guardasigilli nella tenuta in Uruguay di Giuseppe Cipriani, compagno di Minetti. «Una nostra fonte avrebbe visto il ministro Nordio nel ranch di Cipriani in Uruguay a marzo. Se fosse vero, è una notizia. Stiamo verificando», aveva detto. Pochi minuti dopo, il ministro Nordio era intervenuto telefonicamente per smentire la ricostruzione («i primi di marzo di quest’anno ero impegnato in campagna elettorale per il referendum») e nei giorni successivi ha anche pensato di avviare un’azione risarcitoria nei confronti di Ranucci per danno alla reputazione e all’immagine.

Ranucci: «Affronterò l’eventuale denuncia di Nordio mia spese»

Su questo punto non ci sono ancora stati sviluppi, ma intanto il giornalista ha riconosciuto l’eccesso a Report, difendendo tuttavia il suo operato: «Ora sicuramente sono caduto in un eccesso, mi cospargo il capo di cenere, tuttavia non ho dato una notizia non verificata, ma ho detto stiamo verificando una notizia che è una cosa un po’ diversa. Anche se ancora non mi è arrivata la lettera di contestazione, anticipata dall’Ansa, nella quale mi si annuncia la privazione della tutela legale da parte della Rai, sento il dovere di informarvi che, davanti all’eventuale denuncia del ministro della Giustizia Nordio, rinuncio già da ora ad esporre l’azienda, che gestisce soldi pubblici, a eventuali rischi. Affronterò il giudizio a mie spese».