A fuoco il capannone dell’Euromilk, deposito confiscato alla camorra dei Casalesi


Stamattina il fuoco ha divorato buona parte di ciò che era rimasto del capannone dell'Euromilk, a San Marcellino, il deposito che Raffaele Capaldo, cognato del capo dei Casalesi Michele Zagaria, aveva adibito a deposito del latte Parmalat, di cui per molti anni – e fino alla condanna per associazione camorristica, una quindicina di anni fa - è stato distributore esclusivo per il Basso Lazio e la Campania.
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In Campania affidato solo un immobile confiscato su tre: Comuni bloccati da burocrazia e paura


Il bunker di Zagaria, quello in cui il superboss dei Casalesi fu arrestato nel 2011, può essere rivenduto una volta sanato l'abuso edilizio: non è negli elenchi dell'Agenzia dei beni sequestrati, è sotto sigilli soltanto perché abusivo. È una delle situazioni paradossali che emergono dall'analisi della gestione dei beni confiscati alle mafie. In Campania soltanto un immobile su 3 di quelli offerti in gestione è stato riaffidato.
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Sabotaggi e incendi: i beni confiscati sono di nuovo sotto attacco della camorra


A fine maggio il sabotaggio dell'azienda agricola sequestrata ai Casalesi a Grazzanise, pochi giorni fa bruciati i campi di Selvalunga, un’altra delle aziende zootecniche un tempo appartenute alla famiglia Schiavone. Forse è un caso. Più probabile, invece, che sia solo la parte visibile di una strategia mafiosa, vecchia quanto la mafia stessa: mostrare i muscoli per rinfrescare la memoria di quanti credono che il clan dei Casalesi non esista più.
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Dal carcere si può uscire anche per fine pena e per malattia. Fatevene una ragione


Dal carcere si esce sempre, a meno che il fine pena non sia fissato nell’anno 9999. Tra le altre cose si può uscire per aver scontato la pena, ma anche per malattia incompatibile col regime carcerario. Tempo un paio di anni torneranno in libertà, per fine pena, tutti i gregari di camorra arrestati all’indomani delle stragi del 2008. Sembra ieri, quando si credeva di aver sconfitto la mafia casalese con il carcere. È evidente che non era così.
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Liquami nel canale Agnena, la foto dello scandalo è alterata. Ma l’inquinamento è vero


Macchia marrone sul litorale domizio, in zona Castel Volturno: la foto dall'alto del canale Agnena che ha fatto il giro del web è alterata nei colori e nei bordi. Ma non dice una bugia: l'inquinamento c'è davvero, gli sversamenti sono reali. Lo dimostrano le immagini col drone fatte oggi, 7 maggio, dopo l'allarme sui social. Insomma l'immagine è servita a scandalizzare per documentare l'ennesimo scempio avvenuto nel silenzio di tutti.
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La verità sulla foto della macchia nera nel canale Agnena sul litorale Domitio (Caserta)


La foto dell'enorme macchia nera nel canale Agnena, litorale domitio (Caserta) ha fatto il giro dei social network. Siamo riusciti a risalire al punto esatto (all'altezza di Cancello Arnone) e alla storia di una zona, cuore del distretto della bufala e della mozzarella dop ma anche snodo fluviale degli scarichi di piccole industrie meccaniche, manifatturiere, agroalimentari.
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