Kamala Harris ha fatto la storia: la prima vicepresidente degli Usa ha giurato “sulle sue bibbie”


La storia è cambiata, per gli Stati Uniti ma anche per tutti noi. Per la prima volta una donna, figlia di migranti, è diventata la prima vicepresidente degli Stati Uniti d'America. La cerimonia è stata carica di significato anche nella forma: ha giurato infatti davanti a Sonia Sotomayor, prima giudice ispanica della corte suprema ed ha scelto due bibbie. Una di Regina Shelton, stretta amica di famiglia da lei considerata la sua 'seconda madre', e una di Thurgood Marshall, icona dei diritti civili e primo giudice afroamericano della corte suprema, uno dei suoi ispiratori.
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Amanda Gorman, la poetessa scelta da Biden, è il simbolo contro il razzismo e la misogina di Trump


Non ha ancora ventitré anni, è una poetessa afroamericana con una disabilità che colpisce il linguaggio. Sarà lei, Amanda Gorman, a salire oggi sul palco nella cerimonia di insediamento del nuovo governo guidato da Joe Biden e Kamala Harris. Dopo una legislatura guidata da Donald Trump che si è macchiata di razzismo e misogina, la presenza di Amanda Gorman è il chiaro segnale di rottura verso politiche divisive e violente che hanno tenuto sotto scacco gli Stati Uniti per anni.
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Nel Nord Europa il potere è donna. Ora anche l’Estonia, per la prima volta, ha la sua premier


Dopo lo scandalo per corruzione che ha costretto il premier Juri Ratas alle dimissioni, in Estonia la giovane eurodeputata e avvocato Kaja Kallas ha il compito di formare la nuova maggioranza. Un nuovo potere al femminile che già caratterizza da anni Norvegia, Lituania, Islanda, Danimarca, Finlandia e che è, ahimè, così distante dalla situazione del sud dell'Europa.
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Costrette a una clausola anti maternità, stipendi dimezzati: lo sport in Italia non è per le donne


Le atlete professioniste nel nostro Paese non hanno un contratto stabile come i colleghi uomini. Spesso si tratta di mere scritture private, dove spesso le federazioni inseriscono la clausola per la quale se si resta incinte si è fuori dai giochi. Ora una legge tenta di colmare il vulnus, ma la strada da fare perché le sportive italiane godano degli stessi diritti degli uomini è ancora lunga.
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Rapite e costrette alla prostituzione: le “Donne di Conforto” hanno avuto finalmente giustizia


Durante la Seconda guerra mondiale migliaia di ragazze coreane e cinesi sono state rapite dall'esercito imperiale giapponese e costrette per anni a soddisfare gli appetiti sessuali dei militari. Dopo decenni di oblio, venerdì il tribunale della Corea del Sud ha ordinato al Giappone che vengano risarcite le vittime e le loro famiglie. Ma lo stigma e la rimozione di quel periodo storico è ancora una ferite in Oriente.
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La Sicilia cancella le donne in Giunta: è la Cenerentola d’Italia per rappresentanza di genere


È ufficiale che la Giunta Musumeci, dopo il mini rimpasto, sarà composta totalmente da uomini. Nonostante le polemiche che si susseguono da giorni, anche a causa delle dichiarazioni del consigliere Figuccia, le donne non hanno trovato alcun posto nella sede regionale. Milena Gentile, responsabile del Dipartimento Pari Opportunità e Politiche di Genere del PD Sicilia, ha dichiarato a Fanpage.it che la battaglia verso la parità di rappresentanza uomo-donna in Regione è solo agli inizi.
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La Gran Bretagna elimina tassa sugli assorbenti: normalizzare il ciclo è il vero successo politico


La tampon tax in Gran Bretagna è stata ufficialmente eliminata. Dopo l'addio all'Unione Europea, Oltremanica hanno salutato anche l'imposta sui prodotti igienici femminili. Nonostante la tassazione fosse da anni già al minimo, al 5 per cento, il Governo ha deciso di cancellarla definitivamente. Una battaglia vinta il cui successo non è solamente economico, ma soprattutto di uguaglianza. Perché è la dimostrazione, in punta di diritto, che le mestruazioni non sono un tabù politico.
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Il 2020 è stato l’anno delle donne. Nonostante il Covid, hanno dimostrato che insieme si vince


Ci lasciamo alle spalle un anno doloroso, che ha cambiato profondamente il nostro modo di vivere. Ma mentre abbiamo combattuto, e continuiamo a farlo, contro il Covid-19, la voce delle donne si è alzata in ogni parte del mondo. Dalla Polonia al Cile, dagli Usa alla Scozia, il 2020 ha avuto come protagoniste le donne e le loro rivendicazioni. E grazie a loro possiamo dire di avere qualche diritto in più.
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Sì all’aborto in Argentina: l’obiezione di coscienza rende questa vittoria un successo a metà?


Quindici anni di battaglie hanno portato oggi il Senato di Buenos Aires a estendere il diritto all'aborto non solo ai casi di stupro, ma anche in tutti gli altri, purché l'interruzione di gravidanza avvenga entro la quattordicesima settimana. I collettivi femministi, però, gioiscono a metà. In un Paese profondamente cattolico, dove la Chiesa ha un'enorme influenza, l'introduzione dell'obiezione di coscienza potrebbe rendere debole questo diritto appena ottenuto.
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Arrestata perché non voleva più padroni: Loujain al-Hathloul sta pagando per la libertà delle donne


Loujain al-Hathloul, una giovane attivista dell'Arabia Saudita, è stata condannata a cinque anni di carcere per aver chiesto la fine della tutela maschile (obbligatoria per ogni donna nel Paese ) e per aver denunciato all'Onu le condizioni in cui versano le donne saudite. Nonostante le concessioni del re Salman, il Paese è ancora tra gli ultimi posti per la tutela dei diritti femminili.
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