
Il segretario della Cgil critica la presidente del Consiglio per servilismo, ma lei sceglie di indignarsi per il significato sessista di una parola. Questo vittimismo mediatico è la conferma dell'uso strumentale di argomenti femministi: la leader di Fratelli d'Italia non si ribella mai verso chi sta sopra, attacca sempre e solo chi sta sotto. Ed è proprio per questo che il patriarcato la tollera, e anzi la esalta.
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Il segretario della Cgil critica la presidente del Consiglio per servilismo, ma lei sceglie di indignarsi per il significato sessista di una parola. Questo vittimismo mediatico è la conferma dell'uso strumentale di argomenti femministi: la leader di Fratelli d'Italia non si ribella mai verso chi sta sopra, attacca sempre e solo chi sta sotto. Ed è proprio per questo che il patriarcato la tollera, e anzi la esalta.
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Ancora una volta, con una nota del Mit, il leader della Lega minaccia la precettazione, trascurando il ruolo della Commissione di garanzia, ignorando la proclamazione entro i termini e dimostrando ancora una volta un inquietante disprezzo per gli strumenti di pressione democratica.
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Con una lettera aperta ASGI, Giuristi Democratici e Comma 2 correggono le "affermazioni contrarie al diritto internazionale espresse anche da esponenti del Governo italiano", spiegando che attacchi e minacce israeliani sono illegittimi, che la missione umanitaria è legale e che anche l'Italia ha l'obbligo di proteggerne la traversata.
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Lo scontro televisivo tra Iacchetti e Mizrahi mette in luce la strategia retorica di disumanizzazione: non si nega la strage commessa, si colpevolizzano le vittime, trasformando il carnefice in giudice e il massacro in atto legittimo e doveroso.
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Dal Tfr usato per anticipare la pensione al rilancio di Opzione donna, le proposte della Lega restano vaghe e contraddittorie rispetto all’operato del governo Meloni, perfette per far leva su speranze e preoccupazioni in vista delle elezioni regionali.
Continua a leggere La decisione sui Paesi sicuri non dovrebbe sorprendere: ribadisce soltanto princìpi giuridici consolidati. Preoccupa casomai la frequente incapacità del governo di produrre atti legittimi, sempre che quelli che sembrano errori non siano una strategia eversiva contro i giudici e il diritto.

Proposta, protesta, ritirata: la maggioranza presenta nel silenzio estivo norme che peggiorano il diritto del lavoro, pronta al dietrofront se e quando si sollevano reazioni. Non sono sviste: è una strategia politica che svela gli interessi reali di chi governa in nome del popolo.
Continua a leggere Una nuova norma al decreto Ilva, proposta dal relatore di Fratelli d'Italia, punta a restringere i tempi per far valere i crediti da lavoro, a limitare il diritto a una retribuzione dignitosa e a indebolire il ruolo della magistratura nel garantire la giustizia sociale.
Ecco come bufale, mezze verità e fallacie logiche stanno spingendo le persone lontane dal voto su lavoro e cittadinanza. Spoiler: il Jobs act non garantisce più mensilità della legge Fornero e Landini non incasserà un rimborso milionario in caso di quorum.