Colombia e Italia rilanciano i rapporti commerciali ma nessuno parla di diritti umani violati


In occasione della visita in Italia di Marta Lucia Ramírez, vicepresidente e ministro degli Esteri della Colombia, alcuni parlamentari italiani hanno lanciato un appello: "Il nostro governo deve far comprendere alla vicepresidente che l’Italia non può intrattenere rapporti commerciali o istituzionali con governi che permettano l’impunità per le uccisioni di massa di persone innocenti come è avvenuto in Colombia".
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Israele perde il supporto degli USA e l’Italia si schiera con le Ong palestinesi


La viceministro degli Esteri, Marina Sereni, si è schierata contro la decisione del governo israeliano di inserire sei organizzazioni umanitarie palestinesi nella lista dei gruppi terroristici. Anche l'America e le Nazioni Unite hanno manifestato il loro supporto alle Ong in Palestina. Intanto Israele ha annunciato di voler costruire altre 3.144 case nelle colonie in Cisgiordania (West Bank). Questa volta, però, senza il supporto degli Stati Uniti.
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Dubai, la manager italiana che vuole cambiare le regole: “Non siamo solo escort o velo”


Sonia Gergis è una manager italo - egiziana che ha lasciato l'Italia in cerca di opportunità lavorative altrove. Ha scelto Dubai per costruire la sua carriera. Ha iniziato come hostess quattro anni fa in un ristorante. Il direttore ha creduto nelle sue capacità e ora, ha 27 anni, è lei la direttrice. In Italia ha lavorato come modella, ma prima che arrivasse il covid ha aperto un bar con la sorella. La crisi, però, le ha costrette a chiudere.
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Mafia, la casa discografica del boss Giovanni Comis è stata sequestrata e lui è di nuovo in manette


La mafia si è servita ancora una volta della musica per veicolare i suoi messaggi e questa mattina la casa discografica “Q Factor Records” è stata sequestrata dai carabinieri del nucleo Investigativo di Catania. Il boss catanese Giovanni Comis gestiva il business musicale attraverso il figlio e un imprenditore al suo servizio, lo stesso che ha interpretato un boss mafioso in un video clip prodotto da loro.
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James Senghor, il senegalese che si è ribellato al caporalato e aiuta gli immigrati a Milano


James Senghor, senegalese, è arrivato in Italia con un aereo, ma dopo un mese è diventato clandestino. È finito nella trappola del caporalato in Puglia, ma si è ribellato. È arrivato a Milano, dove ha ottenuto i documenti e un lavoro e ha conosciuto altri ragazzi africani che come lui sognano "la rivoluzione" nei loro Paesi. Con loro ha fondato l'associazione Africa 1 per aiutare gli immigrati che per motivi diversi vivono in mezzo alla strada.
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Nollywood, perché il cinema made in Africa può essere una rivoluzione sociale e culturale


Il cinema africano potrebbe creare circa 20 milioni di posti di lavoro. Figure specializzate e professionisti del mestiere potrebbero far girare l'economia quadruplicando le entrate. Ma l'industria cinematografica in Africa non renderebbe solo più competitivo il continente all'interno del mercato internazionale. Cambierebbe anche il modo in cui si racconta l'Africa nel mondo.
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Intervista a Eddi Marcucci, condannata alla sorveglianza speciale dopo aver combattuto contro l’Isis


Maria Edgarda Marcucci, per tutti "Eddi", si è unita alle donne curde in Siria per combattere contro l'Isis. La procura di Torino l'ha definita "socialmente pericolosa" e la Cassazione ha confermato la condanna al regime di sorveglianza speciale. Deve rimanere in casa dalle 21 alle 7. Non può incontrare più di 5 persone. Ha limitazioni di accesso agli spazi pubblici, compresi supermercati e bar. Non può essere in possesso di passaporto e patente. La sua carta d'identità non è valida per l'espatrio. E deve portare con sé un quaderno rosso per segnare tutti i suoi spostamenti.
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