Una persona che conosce le posizioni espresse dai russi in Alaska conferma la possibilità dello scambio a Fanpage.it: "Ritiro da aree minime in cambio di tutte le condizioni imposte dal Cremlino". Ma nessun cessate il fuoco prima di un accordo. Il “putinologo” Galeotti: "Uno spiraglio, ma per un passo verso la pace Trump deve saper dire di no alle richieste massimaliste dello zar".

L’intervista al diplomatico Hannu Himanen: “Il modello postbellico della Finlandia non è esportabile a Kiev: senza vere garanzie militari, significherebbe resa. E l’Ue, priva di capacità difensive credibili, non può assicurare sovranità né sicurezza”. Summit ad armi impari: “Trump non ha con sé veri esperti, la delegazione russa surclassa quella statunitense”.
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L’intervista di Fanpage.it all'ex ambasciatore Usa in Ucraina John Herbst, che avverte: il vertice in Alaska rischia di regalare prestigio a Mosca senza fermare la guerra. “Ha bloccato le nuove sanzioni soffrendo un incontro che esclude Kyiv, e che ha in agenda concessioni senza nulla in cambio. Tra gli obiettivi del Cremlino non c’è la pace".
Continua a leggere L’intervista con Dmitry Suslov: “L’ultimatum di Trump è ridicolo, nessuno a Mosca l’ha preso sul serio. Abbiamo ferree assicurazioni da India e Cina: compreranno ancora il nostro petrolio, dazi o no”. La Russia vuole “relazioni produttive con gli Usa”. Ma “non concederà niente sugli obiettivi di guerra”.

L’intervista di Fanpage.it a Omer Bartov, accademico israeliano di fama mondiale. Storico dell’Olocausto, ex ufficiale IDF, oggi accusa il suo Paese del peggior crimine: "Colpiscono deliberatamente le nascite. Non è più guerra contro Hamas, è annientamento. Il 7 ottobre non ha dato a Israele una ‘licenza di genocidio’". E se continua così "nemmeno lo Stato ebraico potrà sopravvivere: Israele finirà".
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La Maidan generazione Z vince contro la deriva autocratica del presidente. Le agenzie anti-corruzione sostengono il provvedimento che ne ripristina l’indipendenza. L’Ue benedice la svolta, essenziale per il sostegno a Kyiv. Il deputato dell’opposizione Goncharenko a Fanpage.it: "Se davvero il presidente ci ha ripensato, siamo più forti di prima".
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Il pianista russo Mikhail Voskresensky era rettore del Conservatorio più importante del suo Paese, quello dove fu professore Tchaikovsky. Ha lasciato Mosca a 87 anni, dopo aver rifiutato di sostenere la guerra in Ucraina. Rinunciando a onori, prestigio e agiatezza. Oggi denuncia la propaganda culturale del regime di Putin. E insegna a suonare i Notturni di Chopin nel quartiere multiculturale newyorchese culla dell’hip-op.
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L’intervista di Fanpage.it a John Lough (Nest) dopo l'ultimatum di Trump a Putin: "Per agevolare un futuro dialogo con Mosca, gli Stati Uniti passano all’Europa il peso del sostegno diretto a Kiev". E la nuova determinazione europea "ormai preoccupa il Cremlino. La minaccia di dazi? Una barzelletta. L’unico strumento di pressione sono le armi".
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Nonostante il cambio di tono a Washington, il Cremlino punta sul disimpegno Usa e moltiplica i bombardamenti per piegare Kyiv a un negoziato-capestro. L’economista Sonin: Putin dovrà accettare compromessi “se la guerra dura altri due anni”. L’analista Jarabik: “Gli Usa lasceranno all’Ue la difesa di Kyiv”.
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Mentre la Russia colpisce le città per piegare Kyiv al tavolo negoziale, le sue forze arrancano tra perdite catastrofiche e avanzate minime. Mosca non conferma il controllo di tutto il Luhansk. L'analista Riley McCabe a Fanpage.it: la vittoria militare è fuori portata, Putin punta sulla resa diplomatica favorita da pressioni occidentali e stanchezza europea.
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