Boss scarcerati, Santino Di Matteo: “Ho perso mio figlio Giuseppe, a cosa è servito?”


Sui provvedimenti che nelle ultime settimane hanno portato alla scarcerazione di numerosi detenuti per l'emergenza Coronavirus, si è espresso, in un'intervista a Fanpage.it, Santino Di Matteo, collaboratore di giustizia. "State scherzando? Io ho fatto una lotta, sono trent'anni che collaboro, ho perso mio figlio. Ora escono per ricominciare tutto da capo, a che cosa è servito?".
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Fase 2 e messe, accordo governo-Cei: “Ok alle celebrazioni dal 18 maggio senza limite di persone”


Accordo raggiunto tra il governo e la Cei: a partire dal prossimo 18 maggio i sacerdoti potranno celebrare messa con i fedeli, così come stabilito dal Protocollo appena firmato dal cardinale Gualtiero Bassetti, dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e dal Ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese. Le celebrazioni saranno officiate nel rispetto della normativa sanitaria disposta per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da Coronavirus.
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La vittoria di Roberta, ha sfidato la sua malattia e l’ha vinta: “Non mi vergogno di me”


Roberta 19 anni di Palermo è nata con una malattia rara “Nevo melanocitico congenito gigante”, una lesione cutanea costituita da melanociti e, nel suo caso, la sua pelle è formata da due colori perché un neo copre il 70% del suo corpo. "Ho cercato di rendere il mio difetto uno delle cose positive della mia vita - ha detto a fanpage.it Roberta - il mio difetto è diventato il mio punto di forza perché adesso il mio punto di forza è il mio neo, sono fiera di dirlo".
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“Ecco cosa abbiamo fatto mentre eravamo in quarantena”: la parola agli italiani


La frase più scritta e ripetuta negli ultimi due mesi è stata "restate a casa”. Ma cosa hanno fatto, gli italiani, nei due mesi in cui la maggioranza di loro poteva uscire una sola volta alla settimana e solo per andare a fare la spesa? L'ultimo giorno di quarantena io ho chiesto agli italiani di raccontarmelo inviandomi un video, poi io li ho montati e ho realizzato un racconto collettivo dei nostri ultimi sessanta giorni.
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Fase 2, ancora pochi tamponi. Gimbe: “Regioni li fanno con contagocce perché temono nuovo lockdown”


I tamponi effettuati sulla popolazione sono ancora troppo pochi, mentre la Fase 2 richiederebbe una strategia di testing esteso. La fondazione Gimbe, un think tank che si occupa di ricerca in ambito sanitario, mette in evidenza dei dati che mostrano come tra le Regioni ci sia ancora una differenza altissima test eseguiti, forse per paura che vengano alla luce nuovi contagi che facciamo scattare nuovamente il lockdown.
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