
Gli attivisti che sostengono il giovane ricercatore egiziano Patrick Zaki hanno pubblicato per la prima volta una sua foto dopo l'arresto: sembra dimagrito, preoccupato, tiene una bottiglietta tra le mani, e ha una manetta al polso. La foto probabilmente risale a febbraio. Gli attivisti lanciano ancora una volta un appello alla comunità internazionale: "Una persona che al giorno d'oggi difende i diritti degli altri è un terrorista?".
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