
Un team di ricerca italiano guidato da scienziati del Pervasive Electromagnetics Lab dell'Università di Roma "Tor Vergata" ha messo a punto un cerotto che misura la febbre con grande precisione e invia i dati a un sistema centralizzato. Non viene influenzato da condizioni ambientali (caldo, freddo etc etc) come le "pistole" termoscanner e se applicato su grande scala può aiutare a ridurre la diffusione del coronavirus SARS-CoV-2.
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