
Il boss Felice D'Ausilio, durante la latitanza, dava ordini agli estorsori di minacciare le vittime del racket di tagliare loro una mano se si fossero rifiutate di pagare. Emerge dall'ordinanza che il 19 gennaio scorso ha portato in carcere 15 presunti affiliati allo storico clan di camorra insediato a Bagnoli, nella periferia ovest di Napoli.
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