
Archiviazioni, lettere anonime, un testamento falsificato, macchie di sangue in casa e dei resti umani trovati in un canale dopo quasi sei anni senza risposte: nuovo capitolo nella vicenda del "giallo della Bolognina" sulla scomparsa di Biagio Carabellò, operaio di 46 anni di cui si sono perse le tracce il 23 novembre 2015. A Fanpage.it l'avvocato e la sorella riavvolgono il nastro sulla vicenda, con un appello: chi è a conoscenza di ulteriori dettagli, si faccia avanti.
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