Discriminati e costretti a licenziarsi: la brutalità del mondo del lavoro per una persona transgender


Il 45 per cento delle persone transessuali, in Italia, vede respingere il proprio curriculum quando si candida per una posizione lavorativa. E molti di loro, quando un lavoro ce l'hanno, vengono demansionati o sottopagati rispetto ai colleghi cisgender. Una discriminazione quotidiana di cui la politica non si fa carico, che pesa sulle spalle di tanti. Antonia Monopoli, attivista e responsabile dello sportello trans di Ala Milano ne ha discusso con Fanpage.it.
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