
Analizzando la struttura molecolare, i meccanismi di infezione e la resistenza all'attività neutralizzante della variante Epsilon del coronavirus, precedentemente conosciuta come variante californiana, un team di ricerca internazionale ha determinato che a causa di tre mutazioni critiche sulla proteina S o Spike questo ceppo ha una maggiore capacità di "sfuggire" agli anticorpi indotti dai vaccini, dei guariti e ai monoclonali.
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