
Nei giorni più violenti della pandemia di coronavirus, quando la Lombardia ha dato inizio al lockdown, Gerry Scotti si è chiesto, come migliaia di altri italiani, se fermarsi. Era in onda con Striscia la notizia. “Il mio editore è stato molto carino. Piersilvio mi ha detto: ‘Se non te la senti, non farlo: il contratto è una cosa, il nostro rapporto un’altra’” racconta mesi dopo avere deciso di esserci. Una decisione ponderata attentamente, a incoraggiarlo anche l’amico Antonio Ricci: “Mi ripeteva: ‘Non ti preoccupare, siamo più cattivi del virus’”.
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