
Il conduttore viene invitato a una finta presentazione del suo libro e poi accusato di aver rubato una penna appartenente a Gabriele D'Annunzio. Giletti scopre quindi che la penna l'ha rubata l'autista che lo sta accompagnando ed è costretto a incontrare il ricettatore che vuole comprarla, per poi essere abbandonato in strada. Infuriato, alla fine dello scherzo, Giletti dice: "Tanto non rilascio la liberatoria".
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