
Il campione olimpico nei 100 metri e nella staffetta 4x100, Marcell Jacobs, è descritto dal New York Times un'icona multietnica, un "atletico olimpionico birazziale", l'esempio di come sia abominevole teorizzare purezza delle origini e il suo successo possa cambiare la prospettiva culturale in una "Nazione in cui alcuni politici populisti hanno cercato il sostegno dell’elettorato demonizzando i migranti neri".
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