“A Mondragone c’è una bomba sociale. Ed è il caporalato”


La situazione dei palazzi ex Cirio di Mondragone, dove è scoppiato un focolaio di coronavirus, è la conseguenza del degrado lungo anni che ha trasformato quegli edifici in ghetto. Dentro ci vivono fino a 1200 persone, in condizioni igieniche precarie. Sono per lo più braccianti, che lavorano nei campi sottopagati e senza tutele. E il problema, spiega a Fanpage.it Igor Prata (Flai Cgil), non riguarda solo loro ma tutta Mondragone.
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