Il governo incassa la fiducia alla Camera sulla manovra

Via libera di Montecitorio con 334 sì. In una giornata campale per l'esecutivo, tra il Consiglio dei ministri e il vertice sui nodi del Milleproroghe.

Giornata di fuoco per il governo quella dell’antivigilia di Natale. La Camera ha confermato la fiducia al governo sulla legge di Bilancio con 334 voti a favore, 232 contrari e quattro astenuti. Subito dopo sono previsti, nell’ordine, un Consiglio dei ministri e un vertice con all’ordine del giorno il cosiddetto “salvo intese”, vale a dire tutti i nodi ancora aperti nel “decretone” Milleproroghe.

L’OSTRUZIONISMO DI FDI

Tutti i deputati di Fdi stanno intervenendo per un minuto a testa sull’unico emendamento alla Manovra, su cui il governo ha poco fa incassato la fiducia. Si tratta chiaramente di una manovra ostruzionista. I rumor del Transatlantico facevano intendere che a un via libera definitivo sulla Manovra si potesse arrivare nella serata di oggi, anche perché i tempi sono contingentati. Tuttavia, perché ciò accada dipende anche dall’atteggiamento ostruzionistico del partito di Giorgia Meloni.

SUL TAVOLO LA REVOCA DELLE CONCESSIONI AUTOSTRADALI

Si tornerà sul tasto che ha innescato lo scontro nella riunione di governo dello scorso 20 dicembre: la revoca delle concessioni autostradali che ha avuto l’ok senza il voto delle due ministre renziane Teresa Bellanova e Elena Bonetti. Alcune limature sono state messe a punto dal ministero delle Infrastrutture, però il quadro d’insieme è chiuso. Va, invece. affrontato il piano di innovazione digitale della ministra pentastellata Paola Pisano che – secondo il compromesso proposto dal dem Dario Franceschini – dovrebbe avere comunque un “gancio” nel Milleproroghe: poi, in parlamento, si vedrà.

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