
L'accoltellamento di domenica sera ai danni di un ragazzo di 23 anni su un bus ha fatto sprofondare di nuovo Milano nell'incubo pandillas, le violente gang di latinos che erano finite sotto i riflettori nel 2015 quanto un capotreno di Trenord era stato aggredito a colpi di machete. In realtà però il fenomeno è ormai radicato da anni nel capoluogo lombardo: il senso di appartenenza al gruppo, l'utilizzo delle armi bianche come machete e coltelli, l'omertà e la violenza che esplode all'improvviso sono caratteristiche di questi gruppi criminali riconosciuti vere e proprie associazioni per delinquere. Alcuni esperti che studiano da anni il fenomeno lo spiegano a Fanpage.it.
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