Diasorin-San Matteo, pm: “Uso privatistico beni pubblici, evidenti anomalie e conflitto d’interessi”


L'accordo tra il Policlinico San Matteo e la Diasorin sui test sierologici per la ricerca di anticorpi da coronavirus sarebbe viziato da "evidenti anomalie procedimentali" e da "un evidente conflitto di interessi in capo al prof. Baldanti", direttore del laboratorio di Virologia dell'Ircss. Lo scrive il sostituto procuratore di Pavia, Paolo Mazza, nel decreto di perquisizione a carico dei vertici dei due enti, indagati per peculato e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Per il pm sarebbero stati utilizzati beni pubblici per soddisfare interessi privati ed esclusi altri metodi per rilevare gli anticorpi, in modo da tagliare fuori le aziende concorrenti. Gli accertamenti della polizia giudiziaria hanno evidenziato "stretti rapporti commerciali tra Diasorin e la Fondazione Istituto Insubrico" già prima dell'emergenza coronavirus. Una rete di rapporti e interessi che gli inquirenti ritengono "indispensabile" approfondire.
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