
Definire un bambino "timido" può sembrare innocuo, ma rischia di trasformarsi in un’etichetta che limita la sua autostima. Lo racconta Michelle, mamma americana che ha deciso di non usare più quella parola con il figlio dopo averne visto gli effetti. La sua esperienza è diventata un messaggio per altri genitori: le parole contano e possono fare la differenza.
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