
Per l'accusa tutti i medici coinvolti tra l'ospedale Bambino Gesù di Roma e di Taormina hanno agito con "negligenza, imprudenza e imperizia". Il calvario del piccolo comincia subito dopo la nascita quando viene operato per un problema al cuore: ma il pacemaker viene montato al contrario e nessuno se ne accorgerà fino alla sua morte insorta per complicazioni dovute all'operazione.
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