
La nuova legge italiana sull’intelligenza artificiale definisce un quadro normativo per l’uso dell’IA in settori strategici come sanità, lavoro, giustizia, pubblica amministrazione, scuola e sport. Tuttavia la legge lascia aperti importanti vuoti normativi: non introduce un’autorità indipendente, non prevede strumenti di ricorso per decisioni automatizzate e non disciplina l’uso dell’IA per riconoscimento facciale.
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