Il Consiglio dei ministri ha approvato, nella giornata dell’8 ottobre 2025, il disegno di legge recante modifiche sulle professioni degli educatori e dei pedagogisti in merito all’accesso all’albo, ai crediti formativi universitari, al periodo di tirocinio e a cosa cambia per chi abbia già tre anni di servizio. Il Ddl va a modificare quanto prevede la legge numero 55 del 15 aprile 2024 in materia di disciplina delle professioni educative e pedagogiche. In effetti, il testo del disegno di legge interviene sulla norma che ha istituito l’ordinamento delle professioni per consentire la piena operatività dell’albo. Ecco, pertanto, quali sono le novità alle quali prestare attenzione nell’esercizio delle due professioni.
Educatori e pedagogisti, nuovo Ddl professioni: cosa cambia per entrare nell’albo?

Il Consiglio dei ministri ha dato l’ok alla norma che tutela gli educatori e i pedagogisti impiegati nei servizi educativi per l’infanzia, in particolare per la fascia di età da zero a tre anni. Il disegno di legge, approvato in sede di esame preliminare dal Cdm dell’8 ottobre 2025 su proposta del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e del ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, inserisce specifiche disposizioni che garantiscono la continuità e la professionalità degli educatori e dei pedagogisti interessati, in particolare per coloro che risultino già qualificati.
Quale laurea serve per fare l’educatore?
Infatti, la norma salvaguardia chi, in possesso della laurea di tre anni in Scienze dell’educazione e della formazione (L 19), pur senza l’indirizzo specifico abilitate, abbia maturato esperienza nella professione grazie al servizio prestato per almeno tre anni nelle strutture educative per l’infanzia. Il periodo di tre anni, si legge ancora nel disegno di legge, può essere stato effettuato anche in modalità non continuativa.
Quanti crediti formativi universitari (Cfu) servono per diventare educatore?
Chi rientri nei titoli e nell’esperienza sopra descritta, potrà avvantaggiarsi di uno specifico percorso universitario integrativo, di nuova istituzione, che consentirà di semplificare l’iter per ottenere l’iscrizione all’albo degli educatori. Sarà un nuovo provvedimento attuativo del ministero guidato da Anna Maria Bernini a stabilire:
- il numero ridotto dei crediti formativi universitari necessari per l’iscrizione all’albo rispetto ai 55 Cfu occorrenti a oggi in base a quanto prevede il decreto ministeriale numero 378 del 2018;
- l’opzione di sostituire il tirocinio con il servizio professionale già maturato, a riconoscimento pertanto del valore formativo.
Con questo provvedimento, il governo e il ministero dell’Università e della Ricerca intendono dare un segnale alla valorizzazione delle professioni degli educatori e dei pedagogisti, nonché fornire una risposta alle famiglie, interessate a ricevere un servizio competente e di qualità dalle strutture educative.
