Il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha annunciato la sospensione della riforma delle pensioni fino alle elezioni presidenziali del 2027. La decisione, comunicata durante il discorso all’Assemblea nazionale, risponde in parte alle richieste del Partito socialista, che aveva posto la sospensione della misura come condizione per non presentare una mozione di sfiducia. Lecornu ha spiegato che la scelta comporterà un costo stimato di 400 milioni di euro nel 2026.
Lecornu: «Non ci sarà alcun aumento dell’età pensionabile da ora fino a gennaio 2028»
Il capo del governo ha dichiarato: «Proporrò al Parlamento in autunno di sospendere la riforma delle pensioni del 2023 fino alle elezioni presidenziali. Non ci sarà alcun aumento dell’età pensionabile da ora fino a gennaio 2028, come richiesto specificamente ieri dalla CFDT». L’annuncio dello stop alla riforma ha suscitato l’applauso dei deputati socialisti e di alcune figure di rilievo, tra cui l’ex presidente François Hollande e l’ex capo di gabinetto di Elisabeth Borne, Aurélien Rousseau. Anche il segretario socialista Olivier Faure ha espresso consenso quando il premier ha precisato che «anche il periodo assicurativo sarà sospeso e rimarrà a 170 trimestri fino a gennaio 2028».
