Il Venezuela accusa gli Usa di preparare un cambio di regime

Il governo venezuelano ha annunciato che presenterà un reclamo formale alle Nazioni Unite contro gli Stati Uniti, chiedendo «misure urgenti per prevenire un’escalation militare nei Caraibi». La denuncia segue le rivelazioni del New York Times secondo cui l’amministrazione Trump ha autorizzato la Cia a condurre operazioni segrete in Venezuela, con l’obiettivo di indebolire o rovesciare il governo di Nicolás Maduro.

Gli Stati Uniti hanno intensificato la loro presenza militare anche nei Caraibi

Secondo fonti statunitensi sentite dal Nyt, l’autorizzazione di Trump consentirebbe all’agenzia di intelligence di svolgere azioni coperte, anche letali, sul territorio venezuelano o nel contesto di operazioni militari più ampie nella regione. Parallelamente, gli Stati Uniti hanno intensificato la loro presenza militare nei Caraibi: oltre 10 mila soldati, otto navi da guerra e un sottomarino sono già schierati tra Porto Rico e le acque internazionali. Il presidente ha ammesso di aver dato il via libera all’operazione, sostenendo che Caracas avrebbe «svuotato le sue prigioni negli Stati Uniti» inviando membri del gruppo criminale Tren de Aragua. Le stesse agenzie di intelligence americane, però, hanno contestato questa versione, escludendo un controllo diretto del governo venezuelano sul gruppo.

Il Venezuela accusa gli Usa di preparare un cambio di regime
Donald Trump (Ansa).

Il Venezuela accusa gli Usa di puntare al cambio di regime

Per Caracas, le mosse di Washington rappresentano «un tentativo di legittimare un’operazione di cambio di regime» con lo scopo finale di «appropriarsi delle risorse petrolifere» del Paese. Il reclamo al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite accusa gli Stati Uniti di «gravi violazioni della Carta dell’Onu» e avverte che l’impunità per tali atti «avrà conseguenze pericolose».