Le autorità israeliane hanno comunicato che la data di riapertura del valico di Rafah, al confine tra Gaza ed Egitto, sarà resa nota «in un secondo momento». Secondo quanto riportato dal Guardian, l’agenzia militare israeliana Cogat ha confermato che sono in corso le operazioni congiunte con il Cairo per consentire il passaggio delle persone attraverso il valico, ma senza ancora definire una tempistica precisa. Israele ha inoltre chiarito che gli aiuti umanitari non transiteranno da Rafah, ma continueranno a essere distribuiti nella Striscia attraverso altri punti di ingresso, tra cui quello di Kerem Shalom.
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Da Washington: «Nessuno costringe gli abitanti di Gaza a lasciare il territorio»
Nel frattempo, un alto consigliere del presidente statunitense Donald Trump, citato dal Times of Israel, ha precisato che gli abitanti di Gaza non saranno obbligati a lasciare il territorio durante la fase di ricostruzione. «Sebbene ci siano abitanti di Gaza che se ne sono andati perché le condizioni di vita sono così difficili, nessuno li sta costringendo ad andarsene», ha dichiarato, aggiungendo che «queste sono persone forti. Ne hanno passate tante e sembrano essere resilienti. Stanno tornando alle loro case e stanno montando le tende. La gente si sente molto legata ai luoghi in cui vive. È straordinario da vedere».
