Manovra, muro di Forza Italia sulla tassa sugli extraprofitti bancari

Alla vigilia del Consiglio dei ministri per il via libera alla Finanziaria, ecco nuove tensioni interne al governo sulla tassa sugli extraprofitti delle banche. Parlando con i giornalisti a margine dei Med Dialogues a Napoli, Antonio Tajani ha affermato di aver ricevuto durante l’ultimo Cdm rassicurazioni dal ministro delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, «che non ci sarà alcuna tassa sugli extraprofitti, che è un concetto un po’ da Unione sovietica». Il capo della Farnesina ha poi aggiunto: «Non credo che si debba intervenire con misure impositive. Sono in corso colloqui con il mondo bancario, il mondo assicurativo, perché possano dare un contributo alla Manovra, cosa che è giusta. Ma un conto è fare una scelta condivisa, un conto è mettere una tassa che rischia di spaventare».

Manovra, muro di Forza Italia sulla tassa sugli extraprofitti bancari
Giancarlo Giorgetti e Antonio Tajani (Imagoeconomica).

Forza Italia «non voterà alcuna tassa sugli extraprofitti»

Forza Italia, tramite un post sui social ha fatto sapere che il partito «non voterà, né in Cdm né in Parlamento, alcuna tassa sugli extraprofitti», ritenendo comunque giusto «un accordo fra il governo e le banche per contribuire a finanziare il sistema sanitario, le imprese, gli aumenti dei salari e il taglio dell’Irpef». E poi: «Siamo contro ogni imposizione autoritaria che spaventi i mercati, gli investitori italiani e stranieri creando un grave danno economico all’Italia».

La Lega insiste: «Tasse fondamentali per la sanità»

Quello sul contributo da banche e assicurazioni – quantificato nel Documento programmatico di Bilancio inviato a Bruxelles in 4,4 miliardi per il 2026 (11 nel triennio) – è uno dei nodi ancora da sciogliere per la maggioranza: atteso nel tardo pomeriggio un nuovo vertice a Palazzo Chigi. «Tra le risorse previste dalla prossima legge di bilancio, come fortemente voluto dalla Lega, saranno presenti anche miliardi di contributi da parte delle banche. Una strada tracciata da Matteo Salvini e seguita, giustamente, anche dal Governo nella stesura della Manovra. Le risorse garantite dagli istituti, in parte derivate anche dai loro extraprofitti, saranno fondamentali per contribuire, ad esempio, al sostegno della sanità italiana. Grazie alla linea della Lega, vince il buonsenso». È quanto si legge in una nota firmata dai due leghisti in commissione Finanze al Senato: il presidente Massimo Garavaglia e il capogruppo Stefano Borghesi.