“Rapporto di soli 4 minuti e lei consapevole dei rischi”: per la sentenza di Macerata la parola delle donne non conta
Ribaltata in appello la sentenza che a Macerata aveva assolto un uomo accusato di aver stuprato una ragazza di 17 anni. Una sentenza, sembra, frutto di un’erronea valutazione del compendio probatorio, dovuto principalmente alla sussistenza di pregiudizi e stereotipi legati al fenomeno che ancora condizionano anche i professionisti.
