Entro la fine del mese di novembre sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale, in Spagna, «tutto il catalogo di elementi e simboli franchisti affinché siano ritirati dal Paese e dalle sue strade». Pedro Sanchez lo ha annunciato davanti al Congresso dei deputati, in risposta al capogruppo del partito della sinistra radicale basca Eh Bildu. Mertxe Aizupurua, infatti, ha chiesto al primo ministro iberico quali fossero le azioni del suo governo per «impedire atti di esaltazione fascista» e contrastare «i gruppi neo fascisti» attivi nel Paese. La risposta del primo ministro è stata, quindi, l’elenco. Ma Sanchez ha anche ricordato che «questo governo ha già adottato molte misure legate alla memoria democratica». Si attende la pubblicazione dell’elenco, che potrebbe arrivare proprio nei giorni in cui ricorrerà il 50esimo anniversario della morte di Francisco Franco. Il dittatore è deceduto, infatti, il 20 novembre 1975.
Oltre 6 mila simboli franchisti in Spagna
Secondo quanto aveva reso noto negli ultimi mesi il gruppo di attivisti Deberia Desaparecer, in Spagna ci sono ancora oltre 6 mila simboli legati alla dittatura di Francisco Franco. Tra i più importanti c’è l’Arco della Vittoria di Madrid, alto 50 metri. Da anni il governo spagnolo si batte per rimuovere l’iconografia risalente al governo franchista, durato quattro decenni. L’ultima legge introdotta è stata quella «sulla Memoria democratica» del 2022, con cui sono onorate le vittime della dittatura.
