Garlasco, la replica di Sempio sull’alibi dello scontrino

Andrea Sempio è tornato a parlare, ribadendo la propria versione sullo scontrino del parcheggio di Vigevano del 13 agosto 2007, giorno dell’omicidio di Chiara Poggi. Alibi messo in discussione da un supertestimone presentatosi spontaneamente presso i carabinieri di Milano. In un’intervista rilasciata a Chi l’ha visto?, l’uomo ha confermato che lo scontrino era stato preso da lui e che su questo punto «non esiste alcun dubbio».

Il legale di Sempio: «Lo scontrino presentato quando non era ancora indagato»

Nel frattempo, la difesa del 37enne si è rafforzata con la nomina della genetista Marina Baldi, ufficializzata dal nuovo legale Liborio Cataliotti che ha sostituito Massimo Lovati, al quale Sempio ha revocato l’incarico dopo le sue dichiarazioni. Cataliotti ha spiegato che il lavoro in corso «è complesso e articolato» e che «sarebbe semplicistico dire che è stata trovata la prova regina o che non è emerso nulla». La linea difensiva si concentra ora sulla natura del dna rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi, sostenendo la possibilità di un contatto indiretto, mentre si attende la perizia che sarà depositata entro il 18 dicembre. Sul tema dello scontrino, il legale ha chiarito che «venne prodotto quando Andrea Sempio non era indagato» e che, anche nel caso in cui fosse riconosciuto come alibi, «vale pochissimo».