Dalla flat tax sul salario accessorio, arriveranno nel 2026 fino a 140 euro di aumenti medi negli stipendi degli insegnanti e, più in generale, del personale della scuola. Si tratta di una delle misure contenute nella legge di Bilancio per tutti i lavoratori alle dipendenze e per livelli retributivi entro 50 mila euro. La cedolare secca è stabilita nella misura del 15 per cento sui compensi accessori dei dipendenti del pubblico impiego. Pertanto, livelli retributivi alla mano, la flat tax si applicherà anche ai dipendenti della scuola, tra i quali gli insegnanti e il personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata). Le stesse categorie sono in attesa, tuttavia, di aumenti più consistenti derivanti dal rinnovo del contratto collettivo del comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2022-2024, le cui trattative sono attualmente in corso. Ecco, di seguito, le cifre degli aumenti salariali in arrivo a breve per i lavoratori della scuola.
Scuola aumenti 140 euro dalla flat tax 2026: di cosa si tratta?

La misura di flat tax del 15 per cento applicata al salario accessorio produrrà, per i lavoratori della scuola tra i quali i docenti e gli Ata, fino a 140 euro in più all’anno secondo le stime dei ministeri dell’Istruzione e del Merito e dell’Economia e delle Finanze. La misura è inserita all’interno della bozza della legge di Bilancio 2026 e consente, tra le varia aliquote di flat tax introdotte dalla Manovra, di tassare con la cedolare secca del 15 per cento il salario accessorio, fino a un tetto di 800 euro.
A chi spettano gli aumenti della flat tax 2026 nella scuola?
Lo stesso meccanismo si applica anche agli altri dipendenti del pubblico impiego, il cui reddito annuo non superi la soglia di 50 mila euro lordi. Lo stipendio dei docenti e del personale Ata risulta, a tutti gli effetti, rientrare in questa soglia dal momento che si colloca tra le retribuzioni più basse dei tutti i comparti della Pubblica amministrazione e agli ultimi posti degli stipendi percepiti dai colleghi degli altri Paesi europei.
Di quanto aumentano gli stipendi degli insegnanti con il nuovo contratto?

Gli aumenti più consistenti nelle buste paga dei docenti e del personale scuola sono attesi con il rinnovo del contratto collettivo dell’Istruzione e della Ricerca per il triennio 2022-2024. Grazie anche alle risorse aggiuntive stanziate qualche settimana fa nel decreto «Maturità», si calcola che gli incrementi retributivi dei docenti varieranno da un minimo di 105 a un massimo di 177 euro mensili, da considerare al lordo. Per il personale ATA, invece, gli aumenti variano da 82 a 186 euro al mese, sempre al lordo. Con il rinnovo verranno aggiornate, inoltre, anche le indennità fisse del contratto che passeranno da 204 a 320 euro per i docenti e da 88 a 109 euro per i dipendenti amministrativi. Sugli arretrati per il ritardato rinnovo del contratto, al netto dell’indennità di vacanza già versata, si stima un importo medio del comparto di 1.450 euro, oltre a un’una tantum tra 142 e 145 euro.
