WindTre e Iliad trattano per una fusione in Italia

Il gruppo di Hong Kong CK Hutchison, proprietario di WindTre, avrebbe avviato colloqui preliminari con Iliad per valutare una fusione delle rispettive attività in Italia. A rivelarlo è Reuters, secondo cui le due società stanno esplorando due ipotesi: una joint venture oppure un conferimento delle attività di Iliad in cambio di una partecipazione nello spin-off europeo delle telecomunicazioni a cui Hutchison sta lavorando. Nessuna delle due aziende ha confermato o smentito i contatti.

La possibile fusione non prima del 2026

L’operazione, se andasse in porto, ridurrebbe da quattro a tre gli operatori mobili italiani, attenuando la forte concorrenza che negli ultimi anni ha compresso i margini del settore. WindTre e Iliad, che controllano rispettivamente il 23,8 e il 10,9 per cento del mercato, darebbero vita al primo operatore nazionale, davanti a Fastweb e Tim. Resta però un ostacolo regolatorio: la Commissione europea, quando nel 2016 autorizzò la fusione tra Wind e 3 Italia, vietò fino al 2026 un’integrazione con Iliad, entrata nel mercato due anni dopo proprio per preservare la concorrenza. Nonostante i limiti, l’ipotesi WindTre-Iliad appare oggi l’unica concreta sul tavolo, dopo il naufragio dei tentativi di accordo tra Iliad e Tim.