Sono 21 le persone finite sotto inchiesta per presunti maltrattamenti nei confronti di 18 ospiti disabili della cooperativa sociale Per Mano di Cuneo, tra cui medici e operatori. Secondo quanto emerso dalle indagini, i pazienti venivano legati, percossi e lasciati per ore rinchiusi in stanze, spesso senza cure o cibo. Le immagini raccolte dagli investigatori, definite dal comando provinciale «aberranti», avrebbero confermato quanto accadeva nella struttura. La procura ipotizza i reati di maltrattamenti, violenza privata e sequestro di persona. La casa di accoglienza è stata posta sotto sequestro, con l’arresto della direttrice Emanuela Bernardis, della coordinatrice Marilena Cescon e di quattro operatori, mentre per 11 indagati è stato disposto il divieto di avvicinamento.
Le indagini per una possibile frode nelle pubbliche forniture
Gli inquirenti stanno valutando anche un possibile filone di indagine per frode nelle pubbliche forniture. Secondo la Procura, l’Asl Cuneo 1 avrebbe versato alla cooperativa 1,486 milioni di euro tra dicembre 2024 e giugno 2025. Le verifiche hanno rivelato «un turnover eccessivo di personale assolutamente non qualificato e non idoneo» e la somministrazione di farmaci ai ragazzi, alcuni dei quali minorenni, con lo scopo di sedarli. Gli ambienti interni presentavano materassi sporchi e un servizio mensa inadeguato. La cooperativa è stata commissariata e sottoposta a sequestro preventivo.
