Mario Cipollini “Il mio cuore è arrivato a 290 battiti. Mi son detto: ora scoppio, qui è la fine”


Mario Cipollini ha voluto spiegare in prima persona perché nel giro di 24 ore si è ritrovato da un controllo cardiaco ad avere impiantato un defibrillatore sottocutaneo, "l'unico modo per darmi serenità". Rischiando anche di non farcela: "Improvvisamente si è scatenato l'imprevedibile..."
Continua a leggere