Caporalato Tod’s, indagati tre manager

Sono tre i manager di Tod’s Spa indagati per caporalato nell’inchiesta della Procura di Milano partita nei mesi scorsi. Anche la società guidata dai fratelli Diego e Andre Della Valle, come spiegato dal Corriere della Sera, risulta iscritta per la legge sulla responsabilità amministrativa degli enti. A ottobre la stessa procura ha presentato richiesta di amministrazione giudiziaria per Tod’s Spa con l’accusa di aver «agevolato colposamente un pesante sfruttamento lavorativo» lungo la propria filiera. Si parla di lavoratori «pagati 2,75 euro all’ora», costretti a lavorare «prevalentemente di notte» e «nei giorni festivi (Natale compreso) in una condizione di para schiavitù».

Tod’s, i tre manager indagati

È stato il pm di Milano Paolo Storari a individuare le responsabilità dei tre manager. Si tratta di Simone Bernardini, Mirko Bartoloni e Vittorio Mascioni. Per la procura avrebbero utilizzato «manodopera in condizioni di sfruttamento e approfittando dello stato di bisogno di cittadini cinesi». I nomi dei tre dirigenti risultano in un atto di 144 depositato dal pm in cui viene chiesta l’interdittiva sulla pubblicità per l’azienda. Le violazioni ipotizzate sarebbero diverse, dalla normativa sull’orario di lavoro alle retribuzioni sotto soglia, dalla sicurezza all’igiene, fino ai dormitori «degradanti». Dal canto suo la società in una nota riportata dal Fatto Quotidiano ha dichiarato di stare «esaminando con la stessa tranquillità l’ulteriore materiale prodotto, con preoccupante tempismo, dal dottor Storari».