Che aria tira a Sky? Prima ha tagliato tutti i canali televisivi della Fox-Disney. Poi, nel 2022, quelli di Mediaset Premium. Infine, nel 2025, quelli di Warner Bros. Discovery. E se fossimo nei manager di Paramount Italia (che già ha annunciato di volersi liberare nelle prossime settimane di 35 dipendenti su 115), a questo punto non dormiremmo sonni tranquilli per i canali di Mtv, Comedy central e Nickelodeon, distribuiti in esclusiva su Sky con contratto in scadenza nel 2026. Perché la strategia degli ultimi anni della media company controllata da Comcast è sempre più orientata ad espellere i canali televisivi lineari di editori terzi (a favore di canali a marchio Sky), diventando, al massimo, una sorta di piattaforma distributiva per le offerte over the top (ott, cioè che distribuiscono contenuti multimediali direttamente agli utenti tramite internet, bypassando le tradizionali reti di trasmissione come la tivù via cavo o satellitare) in streaming a pagamento degli altri competitor, da Disney+ a Paramount+, da Prime Video ad Apple Tv o Infinity, fino a Netflix e Dazn.
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Il taglio dei canali è cominciato nel 2018
Le sforbiciate di Sky sono iniziate nel 2018, con la chiusura di Fox Sports; poi, nel 2019, sono stati cancellati i canali Fox comedy, Fox animation, Discovery Travel&Living, NatGeo people, Animal planet; nel 2020 stop a Fox life, Disney junior, Disney channel e pure a Supertennis, canale che però verrà riammesso in piattaforma nel luglio 2021 al tasto 212; nel 2022 è scaduta l’intesa con Mediaset e sono stati chiusi i sette canali Premium cinema, action, crime, stories, cui si sono aggiunti pure Fox, Discovery science, National Geographic e NatGeo Wild.

Dal primo luglio via Eurosport da Sky, dal 31 dicembre la nuova mannaia
Nell’estate 2025 c’è stata la rottura con Warner Bros Discovery: dal primo luglio via da Sky tutti i canali Eurosport, Discovery e anche i canali in chiaro del gruppo WBD. Dal 31 dicembre, infine, addio a Cartoon network e Boomerang, oltre a tutti i film Warner e alle nuove serie di Hbo, network controllato da WBD.

Emorragia di contenuti senza diminuire il prezzo dell’abbonamento…
Insomma, una bella emorragia di contenuti per una Sky che ovviamente non diminuirà il prezzo dell’abbonamento. E le tensioni tra i due gruppi, peraltro, alla fine provocheranno danni per entrambi: Eurosport ha perso la principale piattaforma distributiva e gran parte degli ascolti (ora è relegata su Dazn, TimVision, Discovery+, ma di fatto non la vede più nessuno) e la piattaforma Hbo Max, che sarà lanciata in Italia il 15 gennaio 2026 (presentazione in gran spolvero il 3 dicembre a Londra), non potrà contare sulla partnership con Sky per penetrare più velocemente il mercato pay. Il gruppo WBD, inoltre, non incasserà più le decine di milioni di euro annui che Sky Italia gli versava per acquistarne i contenuti.
Prodotti di qualità come molti film e serie tipo Il Trono di Spade
Dal lato Sky, invece, si rompe l’esclusiva con Warner e Hbo, che assicurava contenuti di qualità come molti film e serie tipo House of the Dragon, Il Trono di Spade, I Soprano, Succession, The Last of Us, The White Lotus, The Pitt. A partire dal 2026 Sky potrà ancora contare sulle nuove stagioni di questi vecchi titoli (non di The Pitt), ma non più in esclusiva. E, invece, non avrà più accesso né ai film né alle nuove serie realizzate da Warner ed Hbo: niente più Harry Potter, Batman e Superman, niente A knight of the seven kingdoms, secondo spin off tratto da Game of Thrones, dopo House of the Dragon. E, va detto, al netto degli Sky Originals, le serie Hbo e i film Warner costituivano la spina dorsale dell’intrattenimento di Sky.
Per rivedere Sinner in uno Slam su Sky bisognerà attendere Wimbledon a luglio
Senza Eurosport, peraltro, Sky si priva pure di tutte le partite di tennis dell’Australian open a gennaio-febbraio, e del Roland Garros a maggio-giugno. Per rivedere Jannik Sinner in uno Slam su Sky, insomma, bisognerà attendere Wimbledon a luglio. Non il massimo, soprattutto per un’Italia ossessionata da Sinner in questi mesi. E per una Sky Sport che sul tennis ha costruito un palinsesto ricchissimo.

Sforzo notevole per i diritti della Champions League di calcio 2027-2030
Al momento, peraltro, Sky Sport non ha ancora rinnovato l’accordo con Liberty Media per i diritti della MotoGP dal 2026, e ha invece appena fatto un notevole sforzo economico per confermare i diritti della Champions League di calcio per il periodo 2027-2031. Competizione che è diventata centrale per l’offerta sportiva di Sky che ormai ha solo tre partite di campionato di Serie A per turno fino al 2029…
Gli abbonati non vedranno nulla dei Giochi invernali
Tenuto conto che Eurosport è il titolare dei diritti tivù delle Olimpiadi di Milano-Cortina, gli abbonati di Sky, infine, non vedranno nulla dei Giochi invernali, e dovranno spostarsi sulla Rai, che ha siglato un contratto di distribuzione in chiaro per alcune discipline olimpiche. Tutti i contenuti WBD verranno ovviamente concentrati nel nuovo over the top Hbo Max, al via, come anticipato, a metà gennaio, e che arriva buon ultimo su un mercato molto inflazionato, pieno di offerte ott a pagamento, e dove non sarà facile farsi largo.

A cosa sarà finalizzata questa attività di razionalizzazione?
Ma, in estrema sintesi: perché Sky taglia così tanto? Molto semplice: il socio Comcast ha chiesto all’amministratore delegato Andrea Duilio, arrivato quattro anni fa, di rimettere in carreggiata i conti. Nel 2022 Sky Italia ha chiuso il bilancio con perdite per 739 milioni di euro, e nel percorso intrapreso da Duilio il rosso nel 2024 si è ridotto a 258 milioni. Nel 2025 ci sarà ancora un segno meno ma con Ebitda (gli utili prima di interessi, tasse, svalutazioni e ammortamenti, indice che valuta la redditività operativa lorda dell’azienda) positivo, e per il 2026 potrebbe finalmente arrivare il sospirato pareggio. A cosa sarà finalizzata questa attività di razionalizzazione non è ancora certo: in Germania Comcast ha preferito vendere Sky Deutschland al gruppo RTL. Vediamo che fine faranno Sky Uk e Sky Italy.
